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La crescita di DuckDuckGo, l'altro Google

DuckDuckGo, il motore di ricerca nato per garantire la tutela della privacy, ha raggiunto il traguardo dei 30 milioni di ricerche su base quotidiana.

dieci anni dal debutto online, DuckDuckGo celebra il raggiungimento di un importante traguardo, che fotografa la costante crescita del motore di ricerca nel tempo. Come sottolinea la società in un tweet, ci sono voluti sette anni per arrivare a 10 milioni di query quotidiane, altri due anni per salire a 20 milioni e solo un altro anno per conquistare la cima dei 30 milioni.
DuckDuckGo cresce
DuckDuckGo nasce nel 2008 da un'idea dell'imprenditore statunitense Gabriel Weinberg e con un obiettivo ben preciso: permettere a chi naviga di trovare in modo semplice e rapido le risorse online desiderate, ma senza effettuare il tracking degli utenti garantendo e riducendo al minimo indispensabile l'impiego dei cookie, dunque con il massimo livello possibile di tutela in fatto di privacy. Basa in gran parte il proprio funzionamento sul crowdsourcing, pescando le informazioni da fonti come Wikipedia.

Il grafico riportato di seguito, che partendo dall'inizio del decennio si spinge fino a una previsione per i primi mesi del 2019, mette in evidenza la costante crescita fatta registrare dal servizio, arrivato oggi a contare 30 milioni di ricerche dirette ogni giorno. Merito anche del rinnovamento apportato qualche anno fa e del supporto da parte di realtà terze come Apple che l'ha incluso come opzione selezionabile in Safari fin dal 2014, con Mozilla che ha fatto lo stesso con Firefox poco più tardi.

La crescita di DuckDuckGo nel tempo

Il sorpasso su AOL
Il segno positivo innescato nel numero di query gestite è strettamente legato a un'esigenza di tutela della privacy sempre più avvertita dagli utenti, in conseguenza alle tante violazioni e agli abusi che nell'ultimo periodo hanno riguardato da vicino i dati personali di chi naviga e di chi usufruisce dei servizi online.

Va comunque ricordato come DuckDuckGo ad oggi detenga solo lo 0,18% di market share a livello globale, anche in conseguenza di alcune difficoltà incontrate in paesi come la Cina. Un Davide contro i Golia che rispondono ai nome di Google (77%), Baidu (14%) e Bing (5%). In ogni caso il motore ha messo la freccia e sorpassato AOL, la cui fetta si è ormai ridotta allo 0,03%.
Fonte: DuckDuckGo
tratto da www.punto-informatico.it

 

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